Il nome

PECCHIAaffascinante
ARDAalta

Così, negli anni Cinquanta, gli spoletini chiamavano la donna che gestiva il circolo di bocce. E così finirono per chiamare anche il locale.

«Annamo da Pecchiarda»

La linea del tempo

Da un circolo di bocce a oggi.

1903

Nasce il locale

Tutto comincia nel 1903. Da qui in avanti, oltre un secolo di storia in Vicolo San Giovanni.

La corte della trattoria coi tavoli sotto il pergolato di canne, foto d'epoca
La corte, agli inizi

Anni '50

Il circolo di bocce

Negli anni Cinquanta il locale è un circolo di bocce. È qui che nasce il nome: dal soprannome della donna, affascinante e alta, che lo gestiva.

La signora del circolo, con lo zinale bianco, nel giardino della trattoria, foto d'epoca
La signora del circolo

1970

La trattoria negli anni

Nel 1970 la famiglia Rivoli prende in mano la trattoria e la fa crescere, di anno in anno.

Due donne impastano la pasta fresca nella cucina della trattoria, foto d'epoca
In cucina

Oggi

La famiglia Rivoli, oggi

Dal 1970 la Pecchiarda è nelle mani della famiglia Rivoli, che la porta avanti da tre generazioni.

La sala della trattoria oggi, apparecchiata
La sala, oggi
Il pittogramma della Pecchiarda: la Torre dell'Olio stilizzata come una forchetta

Il simbolo

La Torre dell’Olio

Una torre duecentesca, a venti metri dal ristorante, presso Porta Fuga.

La leggenda racconta che nel 217 a.C. gli spoletini respinsero i cartaginesi di Annibale rovesciando olio bollente dalle mura. Da lì il nome della porta — Porta Fuga — e quello della torre.

La torre è a venti metri da qui. Ecco perché è la nostra insegna.

Da oltre un secolo

Il modo migliore per conoscerci è sedersi a tavola.

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